Visualizzazione post con etichetta giorgio antonucci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giorgio antonucci. Mostra tutti i post

lunedì 15 agosto 2022

lunedì 24 febbraio 2020

Contro al TSO - Giorgio Antonucci

Giorgio Antonucci nel Reparto Autogestito a Imola

Opponetevi con chiarezza al ricovero coatto che è la sintesi di tutte le violenze e la vera storia dei Manicomi.

Giorgio Antonucci 8/5/2017

sabato 11 gennaio 2020

Streghe ieri e streghe oggi di Giorgio Antonucci

https://pt.wikipedia.org/wiki/Ficheiro:Inquisition.jpg

Streghe ieri e streghe oggi di Giorgio Antonucci

da: I pregiudizi e la conoscenza critica alla psichiatria ed.Coop. Apache

Il libro si può scaricare gratuitamente qui: http://psicologicamente.altervista.org/

Molti filosofi della scienza tra cui Max Weber e più di recente K. R. Popper hanno studiato con attenzione la differenza tra i giudizi di fatto e i giudizi di valore.
I primi sono scientifici, i secondi no.
Ad esempio: se un neurologo con apposite indagini e strumenti ed esami stabilisce le diagnosi di tumore cerebrale questo è un giudizio di fatto, dunque è una constatazione scientifica.
Invece se uno psichiatra afferma che una donna che ha molti rapporti sessuali è una ninfomane questo è un giudizio di valore, dunque non ha nulla di scientifico.
Comunque anche al di fuori del campo ristretto della psichiatria tutta la psicologia contemporanea che può soltanto tentare interpretazioni ipotetiche sul comportamento dell'uomo è viziata dal pregiudizio sociale della distinzione tra normale e anormale.

Libri di Giorgio Antonucci


giovedì 9 gennaio 2020

Legge 180. in memoria di Giorgio Antonucci

Esistono forme di intelligenza e di sensibilità verso il prossimo che resistono e di fatto contrastano una prassi psichiatrica fondata sulla repressione, sulla violenza e sulla reificazione del presunto malato

http://www.blog-lavoroesalute.org/ 

Pubblicato da

Continuate in quello che era giusto”

Alex Langer


In occasione della morte di Giorgio Antonucci ognuno di noi ha espresso spontaneamente i propri sentimenti di lutto nel vivo ricordo del contributo fondamentale che Giorgio ha dato alla causa della libertà e della salute in particolare, a sostegno delle persone più emarginate e discriminate nella nostra società e nell’interesse di tutta la collettività considerato che la violenza della psichiatria può abbattersi su chiunque di noi.

Oggi forse siamo in una fase nuova in cui alla prima reazione emotiva può subentrare un discorso concreto. Se Giorgio ha piantato o contribuito a piantare una foresta (da cui dipende il futuro della umanità sul piano sociale, culturale e fisico) cosa possiamo fare per continuare a tenere viva questa foresta?

martedì 17 settembre 2019

Cronaca di una “calata” sull’ospedale psichiatrico. Reggio Emilia, novembre 1970 di Piero Colacicchi





il libro è scaricabile gratuitamente qui:
Ricordiamo il nostro amico Piero Colacicchi, a un anno dalla sua scomparsa, ripubblicando una sua testimonianza relativa alla prima “visita di controllo popolare” all’ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia, avvenuta il 23 novembre 1970.
Questo resoconto della prima visita di controllo popolare da parte di un gruppo numeroso di cittadini a una istituzione manicomiale che, per quello che mi risulta, sia mai avvenuta, è stato scritto servendosi di una serie di appunti da me stesso ripresi nei giorni immediatamente successivi, e integrato con interviste e ricerche fatte qualche anno dopo, e parzialmente pubblicate nel libro di Giorgio Antonucci I pregiudizi e la conoscenza. Critica alla psichiatria (1986).

I giovani prime vittime della psichiatria: una testimonianza di Piero Colacicchi



di Piero Colacicchi

Io credo (o, piuttosto: spero) che in un tempo futuro, ma forse non troppo lontano da oggi, verrà istituito il Giorno Mondiale della Memoria in commemorazione delle vittime della Psichiatria e, se ciò dovesse davvero accadere, la data giusta sarebbe il 23 di novembre. 

Il Giorno della Memoria in commemorazione delle vittime dell'Olocausto è stata indetta in ricordo del 27 gennaio 1945 quando le truppe russe entrarono ad Auschwitz e il mondo fu messo di fronte alle conseguenze del pensiero razzista. Il 23 novembre del 1971 avvenne la prima delle 'Calate', cioè la prima delle cinque visite popolari spontanee di controllo all'Ospedale Psichiatrico Statale San Lazzaro di Reggio Emilia. La visita era nata in seguito al lavoro svolto dal Dott. Giorgio Antonucci durante l'anno precedente nella provincia di Reggio per tenere in libertà coloro che erano in pericolo di ricovero obbligato in quell'ospedale. Parteciparono una sessantina di persone venute dai paesi della montagna reggiana ed alcune, io compreso, chiamate da Antonucci da altre città. Questa fu, per quanto ne so, la prima volta nella storia che un gruppo numeroso di cittadini sia entrato insieme, improvvisamente e senza preavviso, in un'istituzione chiusa come un ospedale psichiatrico con la dichiarata intenzione di vedere quello che veramente vi succedeva. Tutti i giornali locali ed alcuni tra quelli nazionali ne discussero per mesi.. Ne parlarono anche all'estero. Ed è appunto perciò che il 23 novembre sarebbe la data giusta per ricordare gli orrori di cui è responsabile la psichiatria: la svalutazione totale e definitiva del pensiero di migliaia di persone e la lenta e metodica distruzioni dei loro corpi.

In morte di Giorgio Antonucci - di Vito Totire del 23.11.2017



Giorgio Antonucci è morto; è una perdita enorme.
Giorgio ha instancabilmente lavorato per la libertà e l’uguaglianza; lo ha fatto dal luogo più difficile, dall'interno delle mura dell’ospedale psichiatrico; inizia a lavorare a Gorizia con Franco Basaglia per poi spostarsi a Reggio Emilia dove la sua prassi entra in sinergia con la forza propulsiva del “movimento operaio”, quel movimento che con le sue “calate” invade con intenti e con risultati demolitori la assurdità della segregazione, nelle mura manicomiali, di una sofferenza psichica causata o concausata dal modo di produzione capitalistico.

sabato 7 settembre 2019

Entrevista con Giorgio Antonucci [extracto] di Massimo Paolini


Entrevista con Giorgio Antonucci [extracto] from Perspectivas anómalas on Vimeo.

https://www.facebook.com/ 

Extracto de la videoentrevista a Giorgio Antonucci realizada por Massimo Paolini en Florencia el 23 de mayo de 2015.
Una síntesis de la entrevista fue publicada por Periódico Diagonal y luego republicada por CTXT, Viento Sur e Info Libre. Se puede tambén leer en el sitio web de Perspectivas anomalas · ciudad · arquitectura · ideas [enlace abajo]. Es la primera entrevista a Antonucci publicada en castellano.
Massimo Paolini es el autor del proyecto de traducción al castellano de algunos libros de Antonucci para difundir su trabajo en el mundo de habla hispana. El primer libro traducido es El prejuicio psiquiátrico, con prólogos de Thomas Szasz y Massimo Paolini. Ed. Katakrak, noviembre de 2018.
El proyecto de traducción se inscribe en el marco del proyecto Espacio e ideas, que estudia la naturaleza de los espacios metropolitanos, empezando por el análisis del manicomio.
«El manicomio, así como otros lugares de aniquilación —el campo de concentración, el matadero— permite entender la violencia de nuestra época: invisible, disfrazada, anestesiada. Para entender el manicomio es necesario descifrar la psiquiatría». Conversación entre Guillermo Vera y Massimo Paolini · Espacio e ideas.

Más información en la web de Perspectivas anómalas:

https://tinyurl.com/yx8qg4mp

https://https://www.facebook.com/