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| Irit Shimrat and Don Weitz |
articolo originale: https://www.madinamerica.com/2018/08/resistance-matters-activism-don-weitz/
by Irit Shimrat
Ho
passato gran parte degli ultimi anni a scrivere
e
editare
Resistance
Matters: An
Antipsychiatry Activist Speaks Out
(Materiali di resistenza: un
attivista antipsichiatrico dice
la sua),
che documenta
la
lunga e intensa
carriera di
attivista
di Don
Weitz,
il nonno dell'antipsichiatria canadese. Ho
pensato
che ai
lettori di Mad
in America
sarebbe
piaciuto
sapere
in
anticipo qualcosa
sul
contesto
e sul
contenuto di Resistance
Matters.
Nel
1951, quando Don aveva 21 anni, i suoi genitori hanno reagito alla
sua crisi esistenziale di identità, facendolo internare, prima
all'ospedale Austen Riggs e poi all'ospedale McLean
(entrambi situati nel Massachusetts, USA). Al McLean, dove è
rimasto recluso per quindici mesi, Don è stato sottoposto, in modo
coercitivo, a 110 "trattamenti" di shock insulinico da
sub-coma. Dopo la sua liberazione, è diventato uno psicologo
istituzionale, sperando di poter attuare delle riforme in strutture
come quella in cui era stato torturato attraverso la psichiatria, ma
dopo quindici anni di lavoro, si è reso conto che il cambiamento non
sarebbe mai avvenuto dall'interno del sistema e si è unito al
nascente Mental Patients Liberation Movement (Movimento di
liberazione degli utenti psichiatrici).






