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venerdì 4 gennaio 2019

The doctor who hears voices part 3 - Il dottore che sente le voci




Il film segue il viaggio non ortodosso di Ruth con Rufus, mentre si sforza di combattere le voci e riconquistare il suo lavoro.

Rufus May è uno psicologo anticonformista. Crede che non esista la schizofrenia, che gli psicofarmaci possano distruggere delle vite e che non ci sia nulla di male nel sentire le voci. Rufus è un'autorità in materia. Gli fu diagnosticata una schizofrenia acuta quando aveva 18 anni.

The doctor who hears voices part 6

The doctor who hears voices final part

Pensieri sul suicidio di Rufus May


Mental Health Activist Rufus May and his partner in their home
tratto da: 
http://www.ladybeardmagazine.co.uk/suicidal-ideas

Alcuni anni fa avevo organizzato un incontro pubblico sul suicidio. Per pubblicizzarlo, ho appeso dei poster nella mia città, su cui c'era la domanda: "Come viviamo con le idee suicide"? Il gestore di una lavanderia locale aveva iniziato a togliere i manifesti. Diceva che mi stava impedendo di fare pubblicità nei suoi locali, perché quella domanda lo turbava.

Spesso non creiamo spazi dove poter parlare liberamente della tentazione di porre fine a tutto. Ad un certo punto nella nostra vita, molti di noi facciamo questa riflessione. Penso che dobbiamo riconoscere che si tratta di una risposta comprensibile, quando ci sentiamo sopraffatti e non c'è nessuno a cui rivolgerci. Sfortunatamente, i milioni di sterline spesi per cercare di prevenire il suicidio, spesso non considerano questo punto.

giovedì 3 gennaio 2019

Ideas de suicidio // Rufus May

Publicado originariamente en el blog Ladybird (junio de 2012)

tratto da:
mad in america para el mundo hispanohablante
  
Hace algunos años organicé un encuentro público para hablar sobre el suicidio. Para publicitarlo, colgué carteles por la ciudad sobre los que se leía impresa la pregunta “¿cómo convivimos con los pensamientos suicidas?” El encargado de una lavandería local empezó a arrancarlos. Dijo que me prohibía poner anuncios en su local porque la pregunta le parecía ofensiva.

domenica 29 maggio 2016

Udire le voci, Rufus May e il trattamento sanitario obbligatorio


La storia personale raccontata e quanto poi organizzato da Rufus May insieme ad altri in Inghilterra e seguendo le idee di Tommasina Knight, apre un nuovo fronte di alternative non psichiatriche, in grado di supportare molte se non tutte quelle convinzioni personali che gli psichiatri marchiano come "deliri" od "allucinazioni". Idee 'deliranti' di marziani vicini, di spie in ascolto, 'manie' di persecuzione .. possono si mostra qui senza veri problemi sociali e di vita essere rispettate lasciate tali non stigmatizzate non bloccate con dissuassione psicologica o farmacologicamente; il problema non è nelle idee in sé ma nella possibilità di vivere con esse nel mondo. E questo - convivere con la gente anche avendo convinzioni 'strane' - è quel che si è proposto ed attuato con un certo successo questi nuovi gruppi di incontro ed auto-aiuto non-psichiatrici qui descritti quali appunto "Evolving Minds" ..

Dopo le ricerche di Marius Romme e i gruppi di auto-aiuto di "Uditori di Voci" che abbattevano e abbattono lo stigma delle allucinazioni, questi nuovi gruppi abbattono lo stigma delle "idee deliranti"
-- Ma le allucinazioni e i deliri sono i cavalli di battaglia degli psichiatri, più che sufficienti secondo loro a marchiarci a vita con le loro 'diagnosi'
-- Gli psichiatri rimarranno tutti disoccupati ?!? le case farmaceutiche falliranno ?!? ..... ..... ..... --

Rivendicare l'esperienza di pazzia

("Reclaming Mad Esperience" di Rufus May tradotto integralmente da "Alternatives Beyond Psychiatry" Stastny-Lehmann edit., pgg 117-127) (vedi breve recensione di tale libro qui) (Le immagini sono state aggiunte prelevandole dai siti citati in fondo)
Costruire Gruppi (di auto aiuto) in Convinzioni Non-Usuali e pubblici incontri di "Menti che Crescono" (Evolving Minds)
[Descriverò dapprima la mia giornata di lavoro con gruppi di auto-aiuto, poi come abbiamo messo in piedi vari gruppi di auto-aiuto e organizzato incontri pubblici aventi lo scopo di rafforzare (empower) persone che rivendicano una vita indipendente dalla psichiatria tradizionale]
Introduzione
Quando avevo 18 anni imparai di persona di come l'approccio offerto dalla società ai problemi mentali non funzionasse. Fui ricoverato all'ospedale Hackney, un ospedale psichiatrico di Londra, e mi fu detto che non potevo andar via. Sulla soglia del diventare adulto, avevo perso il mio equilibrio dopo che la mia ragazza mi lasciò, e cercando una guida mi rivolsi ad approfondimenti spirituali. Alcuni messaggi prelevati dalla Bibbia mi convinsero che io avessi una missione. Cercando di scoprire quale fosse la mia missione, poco per volta dedussi che era abbastanza possibile che potessi diventare un apprendista spia del Servizio Segreto Britannico.

Rufus May - foto Rufus May

Hearing Voices - Sentire le Voci




"Le nostre voci hanno un significato" di  Mary Maddock
  Eleanor Longden è grata che Pat Bracken l'ha capita!
Sono a favore della libera scelta con piena consapevolezza e consenso. Perché la psichiatria è basata sulla paura, sulla forza e la frode, perché le persone che si trovano in un momento di crisi, vengono raramente rispettate e considerate come esseri umani, perché la società è troppo indaffarata per capire, perciò la libera scelta è un raro regalo per la maggior parte delle persone.

Voices
https://www.youtube.com/watch?v=zQatIh9pQm4
 "Our voices they have meaning."
Thankfully for Eleanor Longden Pat Bracken understood!
I am pro choice with full knowledge and consent. Because psychiatry is based on fear, force and fraud, because people in distress are rarely respected and valued as human beings, because society is too busy to understand then choice is a rarely present for most people.

Un caso di guarigione: dal caso di schizofrenia senza speranza alla laurea in psicologia


  

di Lina Lakhani

Eleanor Longden, uditrice di voci si laurea in psicologia con il massimo dei voti: "Non sono contro gli psicofarmaci, ma per la libertà di scelta", dice dopo aver smesso di prendere gli psicofarmaci e aver incontrato uno psicologo che anziché voler eradicare le voci, l'ha aiutata a capirle e a capirsi.  

lunedì 17 agosto 2015

"Voci" e cannabis da www.nopazzia.it

Interessante articolo sulla cannabis (per ora l'utilizzo e il possesso della Cannabis sono ancora proibiti in Italia) di Sandro Cappannini

 http://www.nopazzia.it/voci_cannabis.html

 

“Voci” e cannabis

riduzione dello stress da 'voci' con la cannabis


(Con questa pagina e con il file audio allegato - da "Radio Senza Muri" 20 minuti Mp3 -, dò notizia di un buon risultato da me raggiunto nel ridurre lo stress da allucinazioni auditive - le "voci" - con l'uso di cannabis. Spero che altri uditori confermeranno )

Da circa quattro anni sto sperimentando l'uso della cannabis, per cercare di contrastare un grave (glaucoma). Ma ho constatato che questa cannabis è utile anche per ridurre lo stress da 'voci', le allucinazioni auditive.
È infatti da alcuni anni che le 'voci', che mi avevano afflitto 30 anni fa e poi erano scomparse, sono uscite di nuovo fuori e spesso diventano snervanti.

domenica 26 gennaio 2014

Uditori di voci e schizofrenia? di MARIUS ROMME, PAUL BAKER, SANDRA ESCHER


Riportiamo dal sito www.nopazzia.it:

NO ! PAZZIA


Uditori di voci e schizofrenia - di Marius Romme e Paul Baker

Un'alternativa sociale al deleterio concetto di schizofrenia.

E' il titolo originale del brano in pdf di cui forniamo copia scaricabile. La traduzione del brano originale è stata effettuata da contrariamente.blogspot.com, è un brano ridotto da un libro più ampio degli stessi autori (vedi nella retrocopertina del file pdf)



scarica file pdf formato web
disponibile anche in formato libretto per farci un opuscolo (con stampante fronte-retro in A3 od A4 fogli orizzontali da ripiegare poi in mezzo)

Marius Romme è un notissimo psichiatra olandese che ha compiuto ampie ricerche sulle "Voci". Con questo testo Romme si spinge oltre la garbata posizione critica in precedenza tenuta rispetto la psichiatria tradizionale. Qui mette in dubbio il concetto stesso di schizofrenia e la corrispodente diagnosi psichiatrica. Del resto anche il recentissimo manuale diagnostico psichichiatrico DSM-5 riduce la validità diagnostica delle "Voci.
Di Marius Romme e della sua compagna e collaboratrice Sandra Escher, abbiamo già in nopazzia due brani sottoriportati:
S.Escher: parlare delle voci

Sulle "Voci" vedi siti italiani:

Parla con le voci

Cristina Contini (uditrice e associazione)