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giovedì 6 aprile 2017

Interventi di Edelweiss Cotti e Giorgio Antonucci al Simposio "Psichiatria Legale" - Università Roma


 

Edelweiss Cotti, Giorgio Antonucci e altri, davanti al reparto neurologico di Cividale del Friuli, chiamato Centro di Relazioni Umane, nel 1968.  (PUBBLICATA SU:  VIE NUOVE, ANNO XXIII, 29 AGOSTO 1968)


Intervento del prof. Edelweiss Cotti

Occuparsi di psichiatria oggi, in Italia, col Paese messo com'è, ma anche il resto del mondo non è messo molto meglio, sembra quasi un'azione superflua, un lusso sfrenato. Non passa giorno che non accadano cose incredibili!
Forse la pazzia sta dilagando dappertutto! E si potrebbe considerare che è tempo perso cercare di porvi rimedio. Ma il problema comunque va affrontato, perché si tratta di questioni vitali, con la psichiatria abbiamo a che fare con delle vere e proprie condanne a morte, condanne a morte civile per quelli ai quali viene affibbiata l'etichetta di malato di mente. Una tale persona rischiava poco fa la morte civile ed ora, poco ci manca, ma molto poco.