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sabato 22 ottobre 2016

Robert Whitaker- Convegno a Reggio Emilia il 2 novembre e Divieto Assoluto del Trattamento Sanitario Obbligatorio


Il 2 novembre 2016 a Reggio Emilia ci sarà una conferenza con la presenza di Robert Whitaker. Dato che molti degli organizzatori e partecipanti a questo convegno non sono affatto favorevoli al divieto del Trattamento Sanitario Obbligatorio, riproponiamo qui un intervento di Whitaker, a sostegno del divieto assoluto del TSO. 

Anche La Scienza Medica Argomenta Contro il Trattamento Sanitario Obbligatorio


di Robert Whitaker 

Contributo di Robert Whitaker alla campagna per il Divieto Assoluto del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) nel CRPD; qui l'originale:


26 marzo 2016

L’argomentazione che solitamente viene fatta contro il ricovero involontario e il trattamento sanitario obbligatorio è che, queste azioni, sotto l’autorità di uno Stato, violano i diritti civili fondamentali di una persona, privando una persona della libertà e dell’autonomia personali, in assenza di un’accusa penale. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità sostiene questa posizione, vietando la discriminazione relativa a questi diritti. Su tratta di un argomento moralmente forte e deve essere posto al centro nella protesta contro il trattamento sanitario obbligatorio.


giovedì 21 luglio 2016

Robert Whitaker: Argomenti a sfavore dei farmaci antipsicotici: più danni che benefici in 50 anni d’impiego

 

fotografia dal sito http://www.mindbodyhealthpolitics.org/robert-whitaker-anatomy-of-an-epidemic.htm


Riportiamo dal sito http://www.nopazzia.it/psicofarm/antipsicotici-whitaker.html un articolo interessante di

Robert Whitaker *

19 Rockingham St., Cambridge, MA 02139 USA
tradotto da Paola Marangon per "Osservatorio Italiano Salute Mentale" www.oism.info
da: Medical Hypotheses (2004) 62, 5-13
http://intl.elsevierhealth.com/journals/mehy

Sintesi. Sebbene la terapia standard per i pazienti schizofrenici nei paesi industrializzati consista nella somministrazione di farmaci neurolettici, questa prassi non è corroborata dalla ricerca condotta sull’uso di tali farmaci in un periodo di 50 anni. Un’analisi critica rivela che questo paradigma di cura aggrava gli esiti a lungo termine, almeno nei dati aggregati, e che il 40% o più dei pazienti schizofrenici se la caverebbe meglio senza l’uso di tali farmaci. Una terapia basata sulle evidenze dovrebbe prevedere l’impiego selettivo di farmaci antipsicotici, sulla base di due principi: (a) nessuna somministrazione immediata di neurolettici ai pazienti al primo episodio di crisi; (b) possibilità per ogni paziente stabilizzato con neurolettici di sospendere gradualmente l’assunzione dei farmaci. Questo modello aumenterebbe drasticamente i tassi di recupero e ridurrebbe la percentuale di casi in cui la malattia diventa cronica.

giovedì 19 maggio 2016

Report from the Parliament: Can Psychiatry At Least Be Curious? by Robert Whitaker




Report from the Parliament: Can Psychiatry At Least Be Curious?

http://www.madinamerica.com/2016/05/report-from-the-parliament_psychiatry_antidepressants_disability/ 


Today, two days after the meeting, it’s too early to see where this effort will lead. The organizers, Luke Montagu, and James Davies, who co-founded the Council for Evidence-Based Psychiatry in the U.K., saw it as an important first step in getting the government to mount an investigation into this question. Personally, I had this takeaway from the meeting: Such efforts often feel like a Sisyphean task, akin to rolling a boulder up a hill.

mercoledì 11 maggio 2016

Making the Case Against Antidepressants in Parliament by Robert Whitaker

Making the Case Against Antidepressants in Parliament



On Wednesday, May 11, there will be an inquiry by a work group in the U.K.’s Parliament into whether increases in the prescribing of antidepressants are fueling a marked increase in disability due to anxiety and depression in the U.K. I wrote about a similar rise in disability in the United States in Anatomy of an Epidemic, and the All Party Group for Prescribed Drug Dependence, which is the Parliamentary group that organized the debate, asked me to present the case against antidepressants.
I don’t now where this will lead, but it is encouraging to see this debate rising to the level of a work group in Parliament.

mercoledì 27 aprile 2016

Anche La Scienza Medica Argomenta Contro il Trattamento Sanitario Obbligatorio di Robert Whitaker

Anche La Scienza Medica Argomenta Contro il Trattamento Sanitario Obbligatorio


di Robert Whitaker 


26 marzo 2016

L’argomentazione che solitamente viene fatta contro il ricovero involontario e il trattamento sanitario obbligatorio è che, queste azioni, sotto l’autorità di uno Stato, violano i diritti civili fondamentali di una persona, privando una persona della libertà e dell’autonomia personali, in assenza di un’accusa penale. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità sostiene questa posizione, vietando la discriminazione relativa a questi diritti. Su tratta di un argomento moralmente forte e deve essere posto al centro nella protesta contro il trattamento sanitario obbligatorio.

Tuttavia, vi è un altro argomento che può essere usato, come valore aggiunto, contro il trattamento sanitario obbligatorio: anche la scienza medica argomenta contro il trattamento sanitario obbligatorio.

sabato 12 settembre 2015

Conferenza internazionale sui danni degli psicofarmaci all'Università di Roehampton

http://cepuk.org/moreharmthangood/




More Harm Than Good: Confronting the Psychiatric Medication Epidemic

a one-day international conference at the University of Roehampton
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The Council for Evidence-based Psychiatry invites you to join global leaders in the critical psychiatry movement for a one-day conference which will address an urgent public health issue: the iatrogenic harm caused by the over-prescription of psychiatric medications.
There is clear evidence that these drugs cause more harm than good over the long term, and can damage patients and even shorten their lives.  Yet why are these medications so popular?  What harms are they causing?  What can be done to address the problem?