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venerdì 13 febbraio 2026

Comitato sui diritti delle persone con disabilità - Richiesta di interpretariato per non-udenti durante le sessioni del 2026

 


Aggiornamento de 18 febbraio 2026: Amalia Gamio del CRPD ha fatto sapere che la sessione si svolgerà con l'interpretazione nella lingua dei segni e con tutti gli accorgimenti necessari. Grazie a tutti per la solidarietà.

Amalia Gamio, Vicepresidente del Comitato sui diritti delle persone con disabilità dell'ONU, lancia un appello, dato che fin dal 2025 il Comitato si sta battendo per mantenere i servizi di interpretariato per le persone non udenti, inviando comunicazioni a tutti gli organi competenti delle Nazioni Unite di Ginevra e New York e lanciando diversi appelli verbali durante le sessioni di apertura e chiusura del 2025.
Ma purtroppo è stato loro risposto che non ci sarà alcun servizio di interpretariato durante le sessioni del 2026, (le cui date non sono state confermate), a causa dei problemi finanziari dell'ONU.
E' stata nuovamente rilasciato una lunga e dura dichiarazione, che si può leggere qui di seguito, a tutti i responsabili di questa situazione, che viola gli accordi contenuti nella Convenzione stessa e in diverse risoluzioni dell'Assemblea Generale. La dichiarazione è stata inviata e pubblicata anche sul sito web del Comitato come lettera aperta.
Considerata la possibilità che la sessione di marzo del Comitato non abbia luogo e che, se dovesse aver luogo, non ci saranno né interpretariato nel linguaggio dei segni né sottotitoli, si chiede di diffondere la dichiarazione perché venga evidenziata l'enorme discriminazione che potrebbe essere esercitata contro le persone con disabilità e la Convenzione stessa.


Dichiarazione del Comitato sui Diritti delle
Persone con Disabilità


Discriminazione nei confronti del Comitato CRPD da parte del Sistema
delle Nazioni Unite e rifiuto di soluzioni ragionevoli


  1. Nel 2026, la comunità internazionale celebra il 20° anniversario dell'adozione da parte dell'Assemblea Generale della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, che è diventata il secondo trattato sui diritti umani più ratificato con 193 ratifiche. Il Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità è stato istituito dal trattato come organo internazionale di monitoraggio della Convenzione.

  1. L'accessibilità e le soluzioni ragionevoli sono elementi fondamentali della Convenzione e condizioni essenziali per l'inclusione delle persone con disabilità nelle loro comunità, nonché per l'esercizio da parte del Comitato delle sue funzioni e attività previste dalla Convenzione.

  2. Il Comitato sui diritti delle persone con disabilità esprime profondo rammarico per i recenti sviluppi delle Nazioni Unite e per il loro impatto negativo e disuguale sulle persone con disabilità e sul Comitato stesso.

lunedì 16 dicembre 2024

Tina Minkowitz: intervento alle Nazioni Unite 2nd Meeting, Consultation on mental health and human rights


https://media.un.org/photo

https://webtv.un.org/en/: Intervento di Tina Minkowitz al minuto 26:20 

Traduzione a cura di Erveda Sansi - Il Cappellaio Matto

Domanda 1: puoi suggerirci tre raccomandazioni realizzabili, inclusi suggerimenti di strumenti politici efficaci o altre misure per l'implementazione di una prospettiva sui diritti umani nell'ambito della salute mentale, sia per gli Stati che per altri portatori di interesse?

Tina Minkowitz: Per questa parte mi indirizzo e mi focalizzo sugli Stati.

Utilizzare le Linee guida della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità - CRPD sulla deistituzionalizzazione per passare da un quadro di salute mentale e di diritti umani a un'implementazione basata sull'uguaglianza dei diritti umani per le persone con disabilità, intendendo un diverso modo di essere nel mondo. Valutare le lacune nei diritti umani e supportare le esigenze in collaborazione con le DPO degli utenti, dei sopravvissuti alla psichiatria e delle persone con disabilità psicosociali. Sviluppare una politica per eliminare la discriminazione nelle assunzioni per il lavoro, nel diritto alla casa e nell'accesso a tutti i principali servizi della comunità come i rifugi antiviolenza domestica, considerando le esigenze delle persone con disabilità psicosociali, degli utenti e dei sopravvissuti alla psichiatria e in particolare dei sopravvissuti all'istituzionalizzazione psichiatrica.