Amalia Gamio, Vicepresidente del Comitato sui diritti delle persone con disabilità dell'ONU, lancia un appello, dato che fin dal 2025 il Comitato si sta battendo per mantenere i servizi di interpretariato per le persone non udenti, inviando comunicazioni a tutti gli organi competenti delle Nazioni Unite di Ginevra e New York e lanciando diversi appelli verbali durante le sessioni di apertura e chiusura del 2025.
Ma purtroppo è stato loro risposto che non ci sarà alcun servizio di interpretariato durante le sessioni del 2026, (le cui date non sono state confermate), a causa dei problemi finanziari dell'ONU.
E' stata nuovamente rilasciato una lunga e dura dichiarazione, che si può leggere qui di seguito, a tutti i responsabili di questa situazione, che viola gli accordi contenuti nella Convenzione stessa e in diverse risoluzioni dell'Assemblea Generale. La dichiarazione è stata inviata e pubblicata anche sul sito web del Comitato come lettera aperta.
Considerata la possibilità che la sessione di marzo del Comitato non abbia luogo e che, se dovesse aver luogo, non ci saranno né interpretariato nel linguaggio dei segni né sottotitoli, si chiede di diffondere la dichiarazione perché venga evidenziata l'enorme discriminazione che potrebbe essere esercitata contro le persone con disabilità e la Convenzione stessa.
Dichiarazione
del Comitato sui Diritti delle
Persone
con Disabilità
Discriminazione
nei confronti del Comitato CRPD da parte del Sistema
delle
Nazioni Unite e rifiuto di soluzioni ragionevoli
Nel 2026, la comunità internazionale celebra il 20° anniversario dell'adozione da parte dell'Assemblea Generale della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, che è diventata il secondo trattato sui diritti umani più ratificato con 193 ratifiche. Il Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità è stato istituito dal trattato come organo internazionale di monitoraggio della Convenzione.
L'accessibilità e le soluzioni ragionevoli sono elementi fondamentali della Convenzione e condizioni essenziali per l'inclusione delle persone con disabilità nelle loro comunità, nonché per l'esercizio da parte del Comitato delle sue funzioni e attività previste dalla Convenzione.
Il Comitato sui diritti delle persone con disabilità esprime profondo rammarico per i recenti sviluppi delle Nazioni Unite e per il loro impatto negativo e disuguale sulle persone con disabilità e sul Comitato stesso.

