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venerdì 23 dicembre 2016

Giorgio Antonucci 22/12/2016 - Poesie

Lungo viaggio in tetre istituzioni.
Sono sfuggito a notti impossibili.
Ora respiro i chiarori dell'aurora.


                                       Long trip to bleak institutions.
                                       They have escaped from impossible nights.
                                       Now I breath the dawn's brightness.

***



Peggiori le Torture Morali di quelle fisiche,
queste ultime fanno maledire di esser nati.

                      Moral Tortures are worst than the physical ones,
                      those makes you curse to be born.

***

Deserti e vulcani di Luna.

                                          Deserts and volcanoes of the moon.

***

Cronache del Belice durante i disastri terribili del 1968.
Il terremoto continuava e la madre non sapeva se stare
con il bambino piccolo fuori al freddo o dentro le stanze
con pericolo per le continue scosse e per le mura fragili.



                                                 Chronicles of Belice during the terrible disasters of 1968.
                                                 The earthquake continued and the mother did not know whether to stay
                                                 with the small child out in the cold or inside the rooms
                                                 with the danger to the continuous strikes and the fragile walls.


***
Musica di pianeti
lontani.

                                                  Far planet's music.
  

sabato 23 aprile 2016

LOST IN THE UNDERGROUND by Jhilmil Breckenridge

http://womenspiritualpoetry.blogspot.it/2016/04/lost-in-underground-by-jhilmil.html



 This poem looks at images of identity, belonging, roots and feminine symbols of place…

It was written as I reflected on how different my life could have been, had I been born in the country of my grandmother, Pakistan. Perhaps as an Asian abroad, I am always searching for my own identity, or perhaps I miss my grandmother, who was the most influential figure in my life.
Lost In The Underground
by Jhilmil Breckenridge 


There is a woman, her eyes smoky with kohl
walking the streets of Lahore
She is the smell of slowly simmering biryani
She is the taste of hot cinnamon scented kahwa
She is flat handmade, embroidered slippers and a black chador
She is pious and she is afraid and she tiptoes through Lahore

martedì 22 marzo 2016

La foresta dei bonsai di Irene Majer

LA FORESTA DEI BONSAI

Una critica volevo rilevare,
ma reagendo ho rischiato di sbagliare:
far capire la mia e altrui situazione,
per voi forse, è soltanto un’illusione!
Ciò che conta è per voi la “realtà”,
“l’oggettivo” che si vede! Chi lo sa?
Dite che uso assai troppa teologia,
o che azzardo ad inventar psicologia.
Che ne ho fatto del mio studio e del sapere,
della mia esperienza e del mio “sedere”
sulla sedia, della mia università,
e dell’analista, boh, e chi lo sa?
A me sembra di svuotarmi ogni giorno,
e di star lo stesso al suòl del non ritorno!
Non vorrèi mai certo allora sostituire,
il mio modo, il mio pensiero, col vostro agire!
Pur di mantenere l’ordine corretto,
poi si viola l’altrui libertà e il “soggetto”.
Meritevoli voi siete e combattivi,
sempre pronti a raggiungere obiettivi,
io però, non sono solo puro fare,
la mia mente ha tantissimo da dare!
La persona non è solo simpatia,
per conoscerla, si deve far psicologia!
Non si può incasellarla in degli schemi,
altrimenti “noi” sarèmmo degli “scemi”,

lunedì 14 marzo 2016

Roberta Gelsomino - Campaign to Support CRPD Absolute Prohibition of Commitment and Forced Treatment -

http://wp.me/p790Bb-bu

https://absoluteprohibition.wordpress.com/2016/03/23/madnessfollia-by-roberta-gelsomino/


 Contributo alla Campagna per la proibizione assoluta del TSO

Madness (translated by Cristina Paderi)

Enraged, my father skims through
the same lost papers,
I fancy  him still cursing
a letter that more powerfully shouts.
Dear Commission
this time it’s my turn to talk.

Prestigious people behind a desk,
You are going to judge me and my life in a few minutes;
No one knows about it and you strangers pretend to know.
Like a head of cattle hastily marked and branded in the ass,

it isn't my own good that you certainly care.
You  refer  to papers and signatures in abundance
as if I wasn’t here talking to you in this room.
You pretend that for those who help me
I must be stupid, crazy and silent

"We pay and that’s her gratitude !"
So I think the moment has come to talk.
If  only  you had the tact,  according to the Hippocratic oath,
you would propose other solutions to my needs,
even stronger, and not blackmail.
I was just hoping to be believed, what an idiot!
Into the paternal exhausting humiliation
I fear to burn myself, to fall, to hurt
what could you know of my condition!
You don’t want to help me, to waste your time ,

"Is she the only one in this condition? Poor parents!"
I believe in  things such as madness and horror.


Follia

Sfuriato mio padre scartabella
i soliti smarriti documenti
immagino mentre ancor bestemmia
una lettera che più potente grida.
Gentile Commissione
questa volta parlerò io a mio nome
Voi Illustri dietro una scrivania
in pochi minuti a valutar me e la vita mia;
Nessun ne sa e voi mai visti vi eleggete a sapere
come capo di bestiame confermata e marchiata nel sedere
in tutta fretta
non è certo il mio bene a cui voi tutti date retta.
Vi rifate a carte e firme in abbondanza
come se io non esistessi a parlarvi qui
in questa stanza.
Fate intendere che per qualcuno che mi aiuta
io debba stare scema, pazza e muta
“Noi paghiamo e questo il suo ringraziamento”
dunque per dirvi mi sembra un buon momento.
Se a valutar, se voi davvero aveste tatto
cioè coerenza con l’Ippocrate patto
proporreste altre soluzioni al mio bisogno
persino più forte, e non un ricatto.
Speravo solo di essere creduta, che idiota!
alla paterna sfiancante umiliazione
ho timore di scottarmi di cadere di ferire
che ne puoi sapere di questa condizione!
Aiuto voi non ne volete dare, perdere tempo a fare,
“V’è la sola messa così? Poveri genitori!”
Credo in cose così follia ed orrori.


poesia e disegno di Roberta Gelsomino 
edizionieventualmente.it

venerdì 4 marzo 2016

Solitudine di Jhilmil Breckenridge-Campagna NO TSO


https://absoluteprohibition.wordpress.com

Guardare fisso
di Jhilmil Breckenridge (traduzione Erveda Sansi)

Se guardi fisso attraverso una finestra a sbarre
Un giardino desolante certe mattine di settembre.
Se l’albero di Neem nel giardino ti ricorda casa tua
Vasto, vecchio, senza tempo.
Se ti ricordi quando giocavi sotto l’albero di Neem a Allahabad
E puoi quasi sentire le risate dei bambini che giocano
Nel calore di un pomeriggio afoso di giugno
E perché la finestra è stretta e a sbarre e non puoi aprirla
Perché vuoi respirare libertà
Perché vuoi fare la doccia senza che loro ti guardino
Perché inghiottisci in silenzio le tue urla
Perché la tua mente ha cominciato ad annebbiarsi
Perché la tua lingua inizia a biascicare
Perché hai iniziato a sbavare
Perché le tue dita tremano quando scrivi
Perché le parole Ritalin Prozac Depakote Lithium
Hanno iniziato a sembrare poesia
Perché senti la tua resistenza che lentamente muore
Perché inizi a dire le parole che loro vogliono sentire
Perché sai che lo sguardo gelido negli occhi degli altri
C’è anche nei tuoi occhi
Perché questa confluenza tra muscolo e osso è debilitante
Perché dormi per ore
Perché adesso sorridi al tuo medico
Perché urli quando portano dentro l’armamentario per la TEC
Perché a nessuno importa
Perché una volta che sei bollato, lo sarai per sempre
Perché i manicomi una volta erano circhi da fenomeni da baraccone
Perché asylum non è ciò che significa
Torni a guardare fisso
   Guardare fisso
           Guardare fisso
                          Guardare fisso
                                         Guardare fisso
                                                       Guardare fisso
                                                                     Guardare fisso
                                                                                   Guardare fisso

Jhilmil Breckenridge è poeta, scrittrice e attivista nel campo della salute mentale. Attualmente si trova nel Regno Unito per un dottorato in Scrittura Creativa, focalizzato sulla Salute Mentale. E' stata per due volte incarcerata illegalmente in India. le leggi esistenti in India sulla Salute Mentale le provocano orrore e vorrebbe fare qualcosa per cambiarle. Per contatti jhilmilbreckenridge@gmail.com

lunedì 23 novembre 2015

Poesia di Giorgio Antonucci

Non ci sono prigioni della mente,

ma atroci campi di oscuro dolore.

(da facebook)

Poesia di Giorgio Antonucci


Cose dimenticate.


Al Processo di Norimberga si disse che Nessuno

deve eseguire ordini sbagliati contro i diritti umani.

(da facebook)

Poaesia di Giorgio Antonucci da facebook


Mi disse ridendo:
Il tuo dolore inutile non interessa 


nessuno.

Posia di Giorgio Antonucci


Scritto su una Lapide.


Non sono mai vissuto.

Pesia di Giorgio Antonucci

Labirinti interiori come gironi d'inferno.

https://www.facebook.com/Giorgio-Antonucci-234686232962/?fref=nf

Poesia di Giorgio Antonucci


Nell'Istituto psichiatrico:
La notte apriva i corridoi
della paura.

https://www.facebook.com/Giorgio-Antonucci-234686232962/?fref=nf

lunedì 10 agosto 2015

domenica 9 agosto 2015

Giorgio Antonucci - Ricoveri obbligatori - poesia


Con diagnosi prive di valore.
Abolire i ricoveri Obbligatori.
Aggredito per la quinta volta.

Ricovero coatto con omicidio.
Un uomo mite e buono ucciso
per rinchiuderlo in Manicomio.

mercoledì 10 settembre 2014

Poesia di Giorgio Antonucci



Controlli notturni in manicomio.


Venivano di notte all'improvviso
a vedere che le degenti fossero
legate e opportunamente isolate.