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mercoledì 19 settembre 2018

Lavaggio del cervello: Esperimenti segreti della CIA in Canada - Brainwashed : The Secret CIA Experiments in Canada






Brainwashed : The Secret CIA Experiments in Canada


tratto da: https://www.cbc.ca/


di Bob McKeown



Sembrava un brutto film horror di Hollywood. Pazienti in un ospedale psichiatrico sottoposti a intensivi elettroshock, LSD e coma farmaco-indotto. Ma per centinaia di canadesi è stato un incubo fin troppo reale. Si è trattato di brutali esperimenti su cavie umane - finanziati dal governo canadese e dalla US Central Intelligence Agency.

Preoccupato per il lavaggio del cervello dei soldati statunitensi che erano stati prigionieri di guerra in Corea, la CIA ha finanziato esperimenti di controllo mentale in tutto il Nord America. Si sono rivolti al dottor Ewen Cameron e al famoso Allen Memorial Institute di Montreal.

Negli anni '50 e '60, i pazienti in trattamento sanitario obbligatorio per qualcosa di così semplice come la depressione post-partum, sono stati sottoposti per settimane al sonno indotto chimicamente, e a cicli continui di elettroshock. Molti sono emersi spezzati e distrutti, i loro ricordi cancellati e le menti permanentemente danneggiate.

lunedì 13 marzo 2017

Australian's movement against forced treatment


butterfly_jar



http://consumersaustralia.org/info-resources/top-issues/endforcedtreatment/


Across Australia, every day, people in mental health services are locked up against our will, given powerful and potentially dangerous medications by force, given electro-convulsive therapy (ECT, or shock therapy) that can permanently erase our memories, and locked into seclusion rooms and restraints.
These forced treatments are allowed through mental health legislation in every state and territory. What many consumers may not realise is that these acts, and their consequences, are contrary to international human rights protected by the United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities (CRPD).
Even though Australia seems to be not compliant with the CRPD, its existence has given many of us hope that one day we can improve our rights. This report by the United Nations about Australia’s lack of compliance with the CRPD has been read and shared by many consumers:
33. The Committee is further concerned that under Australian law a person can be subjected to medical intervention against his or her will, if the person is deemed to be incapable of making or communicating a decision about treatment.
34. The Committee recommends that the State party repeal all legislation that authorizes medical intervention without the free and informed consent of the persons with disabilities concerned, committal of individuals to detention in mental health facilities, or imposition of compulsory treatment, either in institutions or in the community, by means of Community Treatment Orders.
and
35. The Committee is concerned that persons with disabilities, particularly those with intellectual impairment or psychosocial disability, are subjected to unregulated behaviour modification or restrictive practices such as chemical, mechanical and physical restraints and seclusion, in various environments, including schools, mental health facilities and hospitals.
36. The Committee recommends that the State party take immediate steps to end such practices, including by establishing an independent national preventive mechanism to monitor places of detention — such as mental health facilities, special schools, hospitals, disability justice centres and prisons —, in order to ensure that persons with disabilities, including psychosocial disabilities, are not subjected to intrusive medical interventions.
Office of the High Commissioner, United Nations. Concluding observations on the initial report of Australia, adopted by the Committee at its tenth session. 2-13 September 2013. Download here.

But now it seems that even the CRPD may be at risk of failing to address our needs. This campaign aims to remind the United Nations that the rights of people diagnosed with mental illness matter.


mercoledì 11 gennaio 2017

Next Steps in Absolute Prohibition


 

Next Steps in Absolute Prohibition

Some of us have been meeting in Google Hangouts to discuss next steps.  If you support the absolute prohibition of involuntary commitment and involuntary treatment, you are welcome to participate in sharing information and exploring strategies. Please contact info@chrusp.org for details.
We are planning to post additional materials on this site about good practices in law reform and alternatives, and about projects at national level and otherwise that we are involved in, related to the aim of absolute prohibition.

giovedì 5 gennaio 2017

In California contro il TSO! Southern California Against Forced Treatment - Kickoff Meeting!



L'immagine può contenere: nuvola, cielo e sMS

https://www.facebook.com/events/1085836134862355/ 

 Unitevi a noi per celebrare l'inizio Contro il Trattamento Sanitario Obbligatorio nella California del Sud! Nel corso di questo primo incontro voglaimo conoscerci e discutere i programmi iniziali per aver sostenere i diritti civili, l'autodeterminazione e la libertà di tutte le persone
 Join us to celebrate the kickoff of Southern California Against Forced Treatment! During this initial meeting we will get to know one other and discuss initial plans for advocating for the civil rights, self-determination, and liberty of all people.

martedì 24 maggio 2016

A 59 years old man dies; he jumped from the window after forced treatment

Si lancia dalla finestra dell'ospedale San Giovanni dopo un TSO, muore un uomo di 59 anni


Rilanciamo questo articolo di la Repubblica


Un uomo di 59 anni si è suicidato domenica notte lanciandosi da una finestra dell'ospedale San Giovanni. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia piazza Dante. Secondo quanto si è appreso, l'uomo era stato ricoverato ieri pomeriggio dopo essere stato trovato senza vestiti in strada. A quanto ricostruito, nella notte avrebbe preso un bastone di un altro paziente per tenere a distanza il personale sanitario e impedire di fermarlo. L'uomo si è poi lanciato da una finestra al primo piano ed è morto sul colpo. Sembra avesse problemi psichici.

da TV7 Benevento: Muore a 43 anni in Psichiatria al Rummo

Muore a 43 anni in Psichiatria al Rummo: “Un altro decesso “inquietante” …”


Riportiamo questo articolo da TV7 di Benevento
 


Si è appreso dalla stampa che l’altro ieri una persona con disagio psichico, è morta al Rummo dove era stata ricoverata. Certo può capitare. Ma non è del tutto normale entrare in un reparto psichiatrico ospedaliero (SPDC) che dovrebbe essere un luogo “protetto”, e rimetterci la vita. Soprattutto se il 43enne appena deceduto, è il quarto paziente del Dipartimento di Salute Mentale di Benevento (DSM) che muore dall’inizio dell’anno – quasi 1 paziente al mese – senza contare l’87enne che è finito giù da una finestra dell’ospedale Civile. 

venerdì 20 maggio 2016

Death after forced commitment and treatment - Morte dopo TSO - Trattamento Sanitario Obbligatorio -






 16/05/2016

Lamezia, morto dopo Tso all’ospedale: la Procura indaga 13 persone tra medici e paramedici


Lamezia Terme – Sono 13 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica in relazione alle indagini avviate dopo la morte, avvenuta nei giorni scorsi, di F.T. di 39 anni all’interno del reparto di psichiatria dell’ospedale lametino dove era stato ricoverato a seguito di TSO, il trattamento sanitario obbligatorio.
Gli indagati sono medici e paramedici in servizio presso il “Giovanni Paolo II°” e hanno avuto un ruolo, ognuno per le proprie competenze, nella “gestione” della vittima sia nella fase del ricovero che dei trattamenti sanitari.
Intanto, su disposizione del sostituto procuratore Marta Agostini, gli agenti della Polizia Locale, gli stessi che avevano dovuto eseguire il TSO, hanno sequestrato la cartella clinica di F.T. i cui resti sono stati già sottoposti ad autopsia dal medico legale indagato.
Le risultanze dell’esame autoptico, che arriveranno entro 60 giorni, potrebbe dare risposte significative e, forse, decisive sulle modalità e le cause della morte del paziente che risiedeva nella zona di Capizzaglie.

giovedì 10 settembre 2015

A Child on the Shock Ward / Un bambino nel Reparto dello Shock by TED CHABASINSKI, J.D.










    Avevo sei anni, e così, infine, tutti i sintomi della mia presunta malattia mentale, come giocare nel cortile sul retro dove facevo torte di fango e scappavo dai bimbi più grandi di me quando mi minacciavano, come raccogliere fiori nel giardino del nostro vicino e fare la lotta con la mia sorellina e soprattutto, essere nato da una madre pazza, sono arrivati ad un punto cruciale. Ero quindi ufficialmente schizofrenico, con la dimostrazione che la malattia l’avevo ereditata.
    La signorina Callaghan decise che dovevo essere messo nell’Ospedale Bellevue, dove sarei diventato un animale da esperimenti per la dottoressa Lauretta Bender, che era una delle più importanti psichiatre infantili di quel tempo, e che aveva bisogno di bambini in affidamento, per sperimentare l’elettroshock su di noi.
    Doveva essere interessante vedere cosa poteva succedere! Il servizio di tutela dei minori che avrebbe dovuto proteggermi era felice di fornirle i bambini.

    Non ricordo nulla di come sono arrivato lì e molto poco di quello che ho realmente vissuto in quel periodo. Ma, cosa molto insolita per una vittima di elettroshock, ho alcuni ricordi; ricordi di eventi che si sono verificati più e più volte.

lunedì 17 agosto 2015

Dichiarazione di WNUSP - Network Mondiale degli utenti, ex-utenti e sopravvissuti alla psichiatria - sulla Convenzione dei Diritti umani

Dichiarazione di WNUSP - Network Mondiale degli utenti, ex-utenti e sopravvissuti alla psichiatria - sull'implicazione del CRPD (Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità) nel Trattamento Sanitario Obbligatorio 

si cercano traduttori dall'inglese!!!!


WNUSP releases statement on the Implications of the CRPD on Forced Treatment
Statement of the World Network of Users and Survivors of Psychiatry
Spanish: Comunicado RMUSP sobre CDPD y Tratamiento Forzoso final (download)

Position Paper on the Implications of the CRPD
March 14, 2011
World Network of Users and Survivors of Psychiatry, the global democratic organization representing persons with psychosocial disabilities, contributed actively to the drafting and negotiation of the CRPD.  WNUSP contributed proposals of text that were incorporated into the treaty, made extensive comments on major drafts that went into the initial compilation and on the successive drafts of the working text, and provided information and analysis from the perspectives of law, policy, and lived experience.  WNUSP provided an expert to the working group of 40 individuals that met to draft the first official text, and represented our global constituency on the steering committee of the International Disability Caucus, which collectively spoke for the community of persons with disabilities and allied NGOs participating in the Convention process.

giovedì 23 gennaio 2014








As prisons Canadian killed Ashley Smith: a national crime and Shame


December 14, 2013

This is a critical report about the detention of a young, Ashley Smith, his being diagnosed as "mentally ill" and his death in a women's prison, and the investigation that ended in Toronto at the beginning of December 2013 .
Born in 1988 in Moncton, New Brunswick and adopted as a child, teenager Ashley Smith was a very troubled and rebellious. By the time she was 13, she was always in trouble at school, he often refused to participate or dropped. On one occasion, Ashley was accused of the crime, actually a childish prank of "throwing crabapples at a postal worker." For this so-called crime, Ashley was found guilty and sentenced to imprisonment in New Brunswick Youth Centre where she was frequently punished and segregated, thrown in solitary confinement for three consecutive years. personnel of detention, and l