giovedì 15 ottobre 2026

Recuperar nuestra voz, crear palabras-mundo, construir comunidad | Tomás L. Corominas


In questa intervista, Sara R. Gallardo dialoga con l’attivista e creatore audiovisivo Tomás L. Corominas della voce delle persone psichiatrizzate, alla nostra politicizzazione e alla relazione fondamentale tra la capacità di parlare in prima persona, legame fondamentale tra il parlare dalla propria prospettiva, difendere i nostri diritti e costruire una vita dignitosa.

Questa conversazione rientra nelle attività di divulgazione del progetto di ricerca post-dottorato Marie Skłodowska-Curie, intitolato "MadLit: Mad Literature: Own Epistemologies from First-Person Voices" ("MadLit: Letteratura 'folle': epistemologie proprie a partire da voci in prima persona"), che esplora le proprie epistemologie sviluppate attraverso le voci e le esperienze in prima persona presenti nella letteratura.

Nel corso dell'intervista, affrontiamo, tra gli altri, i seguenti temi:

— Come le voci delle persone psichiatrizzate siano state storicamente usurpate dalla psichiatria, e i percorsi necessari per riappropriarsene collettivamente.

— L'importanza di possedere una propria voce per la difesa dei nostri diritti e per la possibilità di condurre una vita dignitosa.

— L'immensa capacità creativa di Tomás L. Corominas e la sua singolare abilità nel coniare nuovi termini e concetti — molti dei quali sono poi entrati a far parte del linguaggio condiviso della nostra comunità.

— L'attivismo delle persone psichiatrizzate in Spagna e alcune delle sue radici storiche.

— Lo "Escandalazo" (un'azione pubblica dirompente), promosso da Tomás, precursore dell'odierno "Mad Pride" (Orgullo Loco).

— Gli strumenti, le idee e gli approcci sviluppati da chi ci ha preceduto: contributi che rimangono essenziali per riflettere sul presente e modellarlo.

— "Hierbabuena", il ruolo delle associazioni e le diverse forme di organizzazione collettiva.

— Le "autopsicuelas" (scuole "antipsichiatriche" autogestite): cosa sono, le loro origini e il loro potenziale nel favorire la nostra autonomia ed emancipazione dal modello biomedico.

— I traguardi raggiunti, ciò che resta da fare e le sfide che ci attendono.

Questa conversazione costituisce anche una riflessione sulla memoria, la creatività e l'attivismo, nonché sulla necessità di creare spazi in cui le persone psichiatrizzate possano dare un nome alle proprie esperienze, produrre conoscenza e parlare con la propria voce.

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