giovedì 25 agosto 2016

Olga Runciman: Una storia vera piena di bugie

 
 Traduzione a cura di Crstina Paderi 


 
 
Questo pezzo l’ho scritto da un luogo di rabbia e indignazione e mai ho pensato che qualcuno lo potesse leggere o ascoltare, quindi è davvero crudo.
Grazie ad una serie di circostanze Michael Rassum lo lesse e disse che potevo aggiungervi della musica. Il risultato è “Una storia vera piena di bugie”.
Perché l’ho scritto? Perché questa persona, che io chiamo Peter (non il suo vero nome) è morta a causa degli psicofarmaci che assumeva e nonostante ce ne fossero prove evidenti, io e la sua famiglia abbiamo visto come la psichiatria si è chiusa a riccio, proteggendosi e riuscendo a farla franca. Per anni la sua famiglia ha chiesto giustizia, proprio come tanti altri. Non hanno mai ottenuto niente.

mercoledì 24 agosto 2016

Don Weitz: Lottare per essere liberi


Jen Wolfe (Menya's sister and team organiser) and Don Weitz

 Lottare per essere liberi: Abolire il Trattamento Sanitario Obbligatorio – Una presentazione al Comitato per i Diritti delle Persone con Disabilità/CRPD


Più di 60 anni fa sono stato etichettato come “schizofrenico”, rinchiuso e sottoposto coercitivamente a 110 shock insulinici al McLean Hospital, una psicoprigione (ospedale psichiatrico), vicino a Boston, affiliato alla Harvard Medical School (Scuola di Medicina di Harvard) e al Massachusetts General Hospital (Ospedale Generale del Massachusett). Stavo attraversando una crisi d’identità esistenziale, ed ero impegnato a scoprire quello che avrei voluto essere e fare con la mia vita nel college, e mi hanno psichiatrizzato con l’etichetta di “malattia mentale” & “schizofrenia”. La mia famiglia era d’accordo con gli psichiatri che mi hanno sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio e rinchiuso senza il mio consenso. Per 15 mesi ho vissuto in un reparto esclusivamente maschile, insieme ad altri 15 - 20 pazienti, alcuni danneggiati nel cervello dall’elettroshock e dalla lobotomia, altri intimiditi e traumatizzati dagli psicofarmaci “sicuri ed efficaci”. Noi tutti abbiamo sofferto la degradazione e l’umiliazione di essere incarcerati; la nostra vita quotidiana istituzionale era totalmente controllata dagli strizzacervelli. Negli anni successivi alla mia “dimissione” nel 1953, quando studiavo psicologia all’università e vedevo altri psichiatri, soffrivo frequentemente di ansia e di attacchi di panico.



venerdì 19 agosto 2016

Forced Treatment and admission should be abolished - Dorrit Cato Christensen


 

Dorrit Cato's Blog

http://psychrights.org/…/160602PeterGoetzscheAnchorageTalkT…
Professor Peter Gøtzsche gives again an eminent lecture on why forced treatment must be abolished. It causes death and has absolutely no curing effect but the opposite. I’m happy that Peter again mention ‘Dear Luise – a story of power and powerlessness in psychiatric care-‘ as a must read.
This is the video of Dr. Peter Gøtzsche’s June 2, 2016, talk in Anchorage, Alaska on Forced Admission and…
YOUTUBE.COM

giovedì 18 agosto 2016

Collectif Vérité et Justice pour Nathalie (CVJN) - Per non dimenticare - Pour ne pas oublier





Tout faire pour éviter la crainte que la mort de Nathalie ne tombe dans l'oubli après une une fin de vie injuste
Centre hospitalier Montperrin d’Aix-en-Provence
Autopsie d'un paradigme psychiatrique hospitalier mortifère
Une syntaxe sans sémantique
Dale Nathalie. Née le 21 mai 1970 à Cagnes-Sur-Mer
Décédée le 31 janvier 2014 à Aix-en-Provence d'une défaillance respiratoire due à une surcharge médicamenteuse, selon le certificat de décès établi par le service de la médecine légale le 03/02/2014.
victime à la fois de traitements médicamenteux, de traitements psychiatriques abusifs, d'un internement illégitime
Dépossédée de son enfant, de ses biens et de sa dignité
De longues années de maltraitance psychiatrique et d'abus de curatelle
L'acharnement psychiatrique et socio-judiciare punitif et la vanité des mesures d'humiliation expliquent la mécanique de la mise à mort de Nathalie. Voir le lien : http://cvjn.over-blog.com/2016/02/nathalie-texte-explicatif-cvjn.html