domenica 1 ottobre 2017

Gianluca Mambrini - poesie a braccio



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Tempo fa, raccontai la liberazione di Gianluca Mambrini
  10 anni rinchiuso in un centro per malati terminali...
Ma lui non aveva nessuna malattia...
L unica malattia è la psichiatria...e le loro inutili e dannate torture che chiamano cure...
Gianluca è finalmente libero...ma non totalmente...arrivano all improvviso individui che con costante e certosina oppressione,appaiono e scompaiono....e una volta al mese quella iniezione terribile...
Comunque le sue lotte hanno cominciato a riecheggiare in questi 2 anni...
La forza e il coraggio di Gianluca possa essere d Aiuto a molti...
Giornalisti e case editrice ne hanno colto tutta l essenza!


Per le copie su carta contattare il numero 333 5000544

http://www.stradebianchelibri.com/mambrini-gianluca---poesie-a-braccio---pitigliano-a-modo-mio.html

lunedì 25 settembre 2017

Giorgio Antonucci: Il reparto Quattordici - Nunzia Manicardi: Italiani da slegare



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Il reparto Quattordici

 da: Nunzia Manicardi, Italiani da slegare - Contenzione la vergogna del silenzio, Koinè Nuove Edizioni, 2010 


“L’uomo che per caso vive ancora libero credo non abbia una idea concreta di cosa significa essere internati e magari passare anni in camicia di forza. Non molti si figurano l’esperienza di chi viene sequestrato all’improvviso senza avviso e senza spiegazioni. Viene il momento in cui nessuno ti prende più sul serio come essere pensante e questi appare come un cambiamento senza ritorno. Ormai senti solo dei gridi di comando come si usa con gli animali. Chi cerca di salvarsi, o tenta di ricuperare terreno, annaspa e affonda sempre di più in modo disperato come i prigionieri nelle sabbie mobili.


Le diagnosi psichiatriche tolgono in modo difficilmente rimediabile il diritto di partecipare alla pari alla vita degli altri e sono sufficienti per escludere le persone dalla comunità sociale, anche senza bisogno del sequestro e dell’isolamento. Con molta probabilità è per questo motivo che negli ultimi anni alcuni psichiatri hanno pensato che nella vita civile si potrebbe fare a meno dei manicomi, avendo a disposizione altre forme efficaci di controllo o di squalificazione delle persone che sono giudicate di troppo o socialmente fastidiose.

giovedì 7 settembre 2017

Kate Millet - Il trip della follia


DA: http://www.katemillett.com/KateMillett/looney.html

 "Il trip della follia" è la storia potente e sconcertante della lotta di Kate Millett per riacquistare il controllo della sua vita dopo che le era stata ascritta la diagnosi di depressione maniacale. A partire dall'estate, quando decide di dismetter il litio prescritto per combattere la depressione, Millett attraversa un periodo di dubbi sulla propria sanità e sulla lealtà delle persone che la circondano.


   Tormentata dal timore che la sua mente sia "troppo pericolosa" per essere lasciata ai propri dispositivi, perseguitata dai ricordi di due brevi ricoveri in ospedali psichiatrici in regime di TSO, era sempre più terrorizzata di essere "catturata" di nuovo. Gli incubi della Millett si avverarono quando è stata reclusa coercitivamente in un ospedale psichiatrico durante un viaggio in Irlanda.


   "Ti sto raccontando quello che mi è successo", dice Kate Millett, "con la speranza che possa aiutare tutti coloro che sono stati nella stessa barca o stanno per entrarci". La sua storia illumina non solo la condizione personale ma anche la condizione sociale della malattia mentale. Una nuova prefazione commenta i recenti movimenti dei diritti dei pazienti e prende atto dei libri che hanno cominciato a trattare l'argomento ancora tabù della reclusione psichiatrica.

Foucault Tribunal - Teil 1 von 7