mercoledì 22 marzo 2017

Cause of Death: Unknown Anniken Hoel, 90 min Norway, 2016 - "Causa di Morte: Sconosciuta" film di Anniken Hoel



 https://cphdox.dk/program/film/?id=57

I had the pleasure to be present at the world premiere for the documentary film ‘Cause of Death: Unknown by Anniken Hoel
This film is such an important, informative, tragic and -be prepared to be enraged- film, made by a sister for her sister killed by psychiatric drugs. However what sets it apart from many other documentaries is the director has managed to show the trail of constant(!) psychiatric corruption from start to finish in such a clear, simple manner through mind map like explanations. What this means is we now have a film that is understandable for all. A movie that can truly inform the general public. It shows what I and so many others are fighting for every single day so simply and straightforwardly! WOW! Let this film loose and may it be shown worldwide.
No wonder Lundbeck (pharmaceutical company) felt a need to ‘support’ the festival and replace the debate panelists with industry friendly people at its launch.
PLEASE SEE this film NOW! Take your families, your neighbors with you. You will not regret it.

Olga Runciman https://www.facebook.com/psycovery/?fref=nf&pnref=story

Psyched Out by Kelly Patricia O'Meara

Few would argue that people suffer from mental illness, mental breakdowns, depression or any number of adjectives that describe behaviors that adversely, even severely, affect people's lives. In law it is said that "it doesn't matter what one believes, only what one can prove" The same can be said for psychiatric diagnosing. It matters little what anyone in the medical/psychiatric community "believe" is the cause(s) of mental illness. The question that has not been answered is whether tens of millions of Americans who have been diagnosed with any one or number of psychiatric mental disorders suffer from a mental "disease" - an objective, confirmable abnormality of the brain. What is known is that neither the American Psychiatric Association nor the National Institute of Mental Health, nor any other medical organization, is capable today of making available scientific evidence to prove that any psychiatric disorder is an objective, confirmable abnormality of the brain.

LA GRANDE GUERRA ELETTRICA (1914-1918) di Marco Rossi

 
http://www.itinerarigrandeguerra.it/La-Punizione-Dei-Soldati-Nella-Prima-Guerra-Mondiale

 LA GRANDE GUERRA ELETTRICA (1914-1918)

                                                                                                            
Morire quando si è ancora giovani e si anno ancora delle speranze è follia,
ed io non sono folle affatto.
(Lettera del disertore Ernesto Premoli, dal campo di prigionia di Theresienstadt, 24 ottobre 1915)
L’elettroshock, ossia quel «trattamento psichiatrico con il quale viene applicata alla testa del paziente una corrente elettrica che, passando attraverso il cervello, produce una convulsione generalizzata»[1], è stato notoriamente ideato, sperimentato e introdotto ad opera di Ugo Cerletti e Lucio Bini nel 1938, tanto da essere celebrato dalla propaganda del regime fascista come invenzione «italianissima». Per cui, è improprio e anacronistico definire come elettroshock l’accertato utilizzo “terapeutico” di correnti elettriche su parti diverse del corpo, così come avvenuto durante la Prima guerra mondiale nei confronti di un certo numero di soldati appartenenti agli eserciti austriaco, tedesco, britannico, francese e italiano, per il trattamento delle nevrosi di guerra, oltre che per smascherare presunti «simulatori», ossia di soldati che cercavano scampo alla morte in trincea «facendo i matti»; ma comunque questo aspetto - anche se poco conosciuto - appartiene alla realtà del primo conflitto e anticipò quanto sarebbe avvenuto, sistematicamente, durante la Seconda guerra mondiale quando «l’elettroshock inventato da Ugo Cerletti diventò così la terapia usata per scovare le epilessie sospette ovvero la patologia, a detta di molti alienisti, prescelta dai simulatori»[2].

Marco Rossi - Correnti di guerra - Psichiatria militare e faradizzazione durante la Prima guerra mondiale



 
Il nuovo scritto di Marco Rossi “Correnti di guerra. Psichiatria militare e faradizzazione durante la Prima guerra mondiale”, sulla psichiatria militare e l’uso della corrente elettrica durante la prima guerra mondiale, autoprodotto dal Collettivo Artaud.

Qui il link per scaricarlo: 

Proiezione film BLOCCO E IV PIANO di Sergio Bertani - Roma 29 marzo


lunedì 20 marzo 2017

Intervista di Lorenzo Gregni a Giorgio Antonucci - ottobre 2016




Ecco le interviste che abbiamo realizzato e di cui vi parlavamo da molto tempo. Buona lettura.

Intervista telefonica a Giorgio Antonucci, 13 ottobre 2016.
Medico psicoanalista, ha lavorato a fianco del Prof. Franco Basaglia.
Intervista a cura di Lorenzo Gregni
D:Innanzitutto grazie per aver accettato l'intervista. Mi scuso in anticipo per la lunghezza di alcune domande.
Personalmente credo che anche dopo la riforma 180 in realtà non è cambiato quasi nulla in ambito psichiatrico. Le contenzione al letto sono all'ordine del giorno, come l'utilizzo dell'elettroshock, la facilità nella prescrizione di psicofarmaci senza quasi nemmeno conoscere il paziente, l'abuso del trattamento sanitario obbligatorio...
Cosa ne pensa a riguardo?
R:Sono d'accordo. Nel mio lavoro mi sono sempre opposto in modo particolare, ancor prima di laurearmi, al ricovero coatto. E' l'origine del manicomio, perché prendere una persona con la forza, soltanto perché il suo pensiero è diverso da quello degli altri è una cosa terribile. Si decide al posto di quella persona, quindi si decide che quella persona non è capace di decidere da sé. Poi la si porta in un posto dove non vuole andare. Più si ribella, più è sottoposta a violenza, se cerca di scappare la si rinchiude, se non si tranquillizza, la si lega al letto.
Il ricovero coatto è all'origine di tutti i mali della psichiatria.

No discrimination and harassement here! No alle discriminazioni e ai maltrattamenti!

sabato 18 marzo 2017

Dealing With Stigma & Isolation, Mental Illness Labels, Psychiatric Surv...

Roberto Quaglia: "Il fondamentalismo hollywoodista"

Doctor 'carried out experiments on patients at mental hospital'

Aston Hall Hospital in Derbyshire Photo: EUGENE HENDERSON

http://www.telegraph.co.uk/news/health/news/12171386/Doctor-carried-out-experiments-on-patients-at-mental-hospital.html

 Former patients of the late Dr Kenneth Milner claim he used them as "guinea pigs" by giving them anti-psychotics and anaesthetics without permission 

By

A doctor carried out "horrendous" experiments on patients at a mental hospital, including children, to correct mentally-defective and "deviant" behaviour, it has been claimed.
Former patients of Aston Hall Hospital in Derbyshire say drug tests were carried out on them by its head physician, Dr Kenneth Milner over many years.
They say Dr Milner, who worked at the unit for almost 30 years, used high dosages of anti-psychotics and anaesthetics on them without permission.

Electroshock Protest Grand Parade Cork, Saturday May 13th from 2-4 PM!

Cause of Death: Unknown Website Announcement at Occupy the APA, May 5, 2...