lunedì 15 ottobre 2018

Per la Proibizione Assoluta del Trattamento Sanitario Obbligatorio - María Teresa Fernández Vázquez


articolo originale

di María Teresa Fernández Vázquez (Mexico)

Sommario dall'inglese:

In questo testo cerco di sostenere il mio supporto alla campagna da tre approcci diversi. In primo luogo, dal punto di vista umanistico e sociale, che vede la persona umana come un essere unico e irriducibile, la cui "inesauribile potenzialità dell'esistenza" [1] si sviluppa e può realizzarsi in infiniti modi ed espressioni, che sono tutti ugualmente importanti e preziosi. Per secoli, tuttavia, le persone con disabilità in generale, e le persone con disabilità psicosociali In particolare, sono state denigrate e messe da parte, e le loro espressioni sono state raramente riconosciute o approvate dalla grande maggioranza. Sia per ignoranza, che per paura, negligenza, sete di potere e di controllo, ecc, i governi e la società sono pronti a reprimere quei comportamenti umani che non si adattano ai parametri socialmente condivisi, già incorporati nelle norme indiscusse, nelle abitudini, nei simboli e negli stereotipi culturali. Quindi lo status quo viene mantenuto. Dovremmo considerare ogni tentativo di reprimere l'espressione umana come una forma di oppressione sociale e politica che non dovrebbe essere tollerata. Invece, la società dovrebbe essere aperta alla diversità umana e procedere insieme a tutti coloro che sono diversi; creare - mano nella mano con loro - nuove forme di interazione sociale e di convivenza.

venerdì 12 ottobre 2018

Manicomi chimici alla Blackout House in via Cecchi 21 A Torino con Robert Whitaker

Venerdì 12 ottobre
Manicomi chimici
alla Blackout House
in via Cecchi 21 A
Torino 
 
il collettivo antipsichiatrico Francesco Mastrogiovanni invita ad un incontro con Robert Whitaker, autore di "Indagine su un’epidemia. Lo straordinario aumento delle disabilità psichiatriche nell’epoca del boom degli psicofarmaci” e di “Mad in America”

Oggi il vero manicomio sono gli psicofarmaci.
Non più catene, muri e sbarre, ma neurotrasmettitori che regolano e tengono sotto controllo pensieri e azioni.
Ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell'umore e antipsicotici, le pastiglie che ci rendono normali, adatti alla produzione ed al consumo, disciplinati e accondiscendenti.
Lutto, tristezza, rabbia, timidezza, disattenzione… per la psichiatria non sono parte della vita di tutti ma patologie da curare con la pillola giusta.

venerdì 28 settembre 2018

Presentazione di “Indagine su un'epidemia. Lo straordinario aumento delle disabilità psichiatriche nell'epoca del boom degli psicofarmaci” di Robert Whitaker dal 12 al 16 ottobre 2018


foto da Wikipedia

CALENDARIO DEFINITIVO INIZIATIVE/PRESENTAZIONI in ITALIA di “INDAGINE SU UN’EPIDEMIA ” con ROBERT WHITAKER


“Indagine su un'epidemia. Lo straordinario aumento delle disabilità psichiatriche nell'epoca del boom degli psicofarmaci” di Robert Whitaker
edizioni Giovanni Fioriti

Venerdì 12/10/2018 Presentazione del libro a Torino
organizza il collettivo Antipsichiatrico Mastrogiovanni c/o Radio
Blackout in via Cecchi 2
alle ore 21

***
Sabato 13/10/2018 Presentazione del libro a Firenze
organizza il Collettivo Antispichiatrico Antonin Artaud c/o il CSA NexT Emerson in via di Bellagio


alle ore 18

***

Domenica 14/10/2018 Presentazione del libro a Modena c/o la Scintilla in Strada Attiraglio 66

alle ore 17


***

Lunedì 15/10/2018 Presentazione del libro a Pisa all’Università
c/o l’aula magna della Facoltà di Scienze Politiche in via Serafini 3
alle ore 16:30


organizza il Collettivo Antispichiatrico Antonin Artaud per info:
antipsichiatriapisa@inventati.org

***
Martedì 16/10/2018 Presentazione del libro a Roma c/o sala ovale -
casa del parco, Parco delle Energie in via Prenestina 175


 alle ore 18:30

Organizza il collettivo antipsichiatrico SenzaNumero per info:
senzanumero@autistici.org

mercoledì 19 settembre 2018

Lavaggio del cervello: Esperimenti segreti della CIA in Canada - Brainwashed : The Secret CIA Experiments in Canada






Brainwashed : The Secret CIA Experiments in Canada


tratto da: https://www.cbc.ca/


di Bob McKeown



Sembrava un brutto film horror di Hollywood. Pazienti in un ospedale psichiatrico sottoposti a intensivi elettroshock, LSD e coma farmaco-indotto. Ma per centinaia di canadesi è stato un incubo fin troppo reale. Si è trattato di brutali esperimenti su cavie umane - finanziati dal governo canadese e dalla US Central Intelligence Agency.

Preoccupato per il lavaggio del cervello dei soldati statunitensi che erano stati prigionieri di guerra in Corea, la CIA ha finanziato esperimenti di controllo mentale in tutto il Nord America. Si sono rivolti al dottor Ewen Cameron e al famoso Allen Memorial Institute di Montreal.

Negli anni '50 e '60, i pazienti in trattamento sanitario obbligatorio per qualcosa di così semplice come la depressione post-partum, sono stati sottoposti per settimane al sonno indotto chimicamente, e a cicli continui di elettroshock. Molti sono emersi spezzati e distrutti, i loro ricordi cancellati e le menti permanentemente danneggiate.

venerdì 14 settembre 2018

CALENDARIO INIZIATIVE/PRESENTAZIONI in ITALIA di “INDAGINE SU UN’EPIDEMIA ” con ROBERT WHITAKER ottobre 2018




“Indagine su un'epidemia. Lo straordinario aumento delle disabilità psichiatriche nell'epoca del boom degli psicofarmaci” di Robert Whitaker edizioni Giovanni Fioriti *

Venerdì 12/10/2018 Presentazione del libro a Torino
per info:antipsichiatriatorino@inventati.org

sabato 13/10/2018 Presentazione del libro a Firenze
organizza il Collettivo Antispichiatrico Antonin Artaud c/o il CSA NexT Emerson in via di Bellagio alle ore 18 per info:
 antipsichiatriapisa@inventati.org

Domenica 14/10/2018 Presentazione del libro a Modena
c/o la Scintilla alle ore 17:30
per info: lascintilla@autoproduzioni.net

Lunedì 15/10/2018 Presentazione del libro a Pisa
c/o Università alle ore 16:30 organizza il Collettivo Antispichiatrico Antonin Artaud
per info: antipsichiatriapisa@inventati.org

Martedì 16/10/2018 Presentazione del libro a Roma
per info: senzanumero@autistici.org

Festival Psy - Collecchio 22/23 settembre

Programma:

Salute e libertà, il Garante tutela i pazienti in TSO di Grazia Zuffa

Foto da https://www.fuoriluogo.it/

Articolo di 


Grazia Zuffa commenta l’impegno del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale nei confronti delle persone sottoposte a TSO per la rubrica di Fuoriluogo su il manifesto del 5 settembre 2018.

I pazienti psichiatrici sottoposti a Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso) sono protetti dalla vigilanza del Garante nazionale delle persone private della libertà personale, come ricorda la recente Relazione al Parlamento dello stesso. Di più. Il controllo sui luoghi e sulle condizioni in cui si svolgono i Tso è segnalato come settore di intervento nuovo e privilegiato, insieme ad altri nello stesso ambito sanitario: riguardanti soggetti deboli (anziani come disabili), che, dietro lo schermo delle pretese cure, rischiano di scivolare in situazioni di limitazione o privazione della libertà.

giovedì 13 settembre 2018

Opposizione della Bulgaria al Progetto di Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo


Le organizzazioni per la disabilità accolgono con favore l'opposizione della Bulgaria al Progetto di Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo

Accogliamo con favore la leadership della Bulgaria che si oppone al Progetto del Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo che, se adottato, autorizzerebbe il trattamento sanitario obbligatorio, e il ricovero obbligatorio soprattutto in istituzioni di persone con disabilità, in particolare delle persone con disabilità psicosociali. Queste pratiche sono inaccettabili ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Mentre è stata solo segnalata l'opposizione del Portogallo al progetto, la Bulgaria è il primo paese a opporsi pubblicamente al Progetto di Protocollo Aggiuntivo del Consiglio d'Europa "relativo alla protezione dei diritti umani e della dignità delle persone con disturbo mentale in relazione al trattamento sanitario obbligatorio".

Questo fa sì che sia il primo Stato Europeo a dichiarare ufficialmente che la Bulgaria prende le distanze dall'istituzionalizzazione e dal trattamento sanitario obbligatorio delle persone con disabilità psicosociali, intellettuali e altre.

L'obiezione contro l'aggiunta alla Convenzione di Oviedo del Consiglio d'Europa sulla biomedicina è stata annunciata durante la ventesima sessione del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

La posizione della Bulgaria contro il progetto illustra gli attuali sviluppi nel mondo in materia di diritti umani, allontanandosi dall'esclusione e sostenendo che ogni persona possa esercitare i propri diritti e le proprie volontà.

Accogliamo con favore questa dichiarazione e incoraggiamo altri Stati membri del Consiglio d'Europa ad unirsi a Portogallo e alla Bulgaria nello sforzo affinché ritirino il Progetto di Protocollo Aggiuntivo. Se adottato, il Protocollo consentirà gravi violazioni dei diritti umani, solidificherà l'istituzionalizzazione delle persone con disabilità e contrasterà i diritti stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Traduzione a cura di Erveda Sansi

Questa dichiarazione è stata sostenuta da:

European Disability Forum

International Disability Alliance

Autism Europe

Mental Health Europe

Inclusion Europe

ENUSP - European Network of (ex)users and survivors of psychiatry (ENUSP)

Per informazioni contattare:

André Félix
External Communications Officer
European Disability Forum
tel +32 2 282 46 04 | Mobile +32 4 831 18 71 80 
andre.felix@edf-feph.org

Related information 

7 anni senza psicofarmaci: Un messaggio a coloro che sono etichettati dalla psichiatria






Monica Cassani
.di Monica Cassani 
12 febbraio 2017



Beyond Meds: Monica Cassani ha visto il sistema da entrambe le parti - come assistente sociale e come persona la cui vita è stata gravemente lacerata dagli psicofarmaci. Scrive criticamente sul sistema, ma anche sui percorsi olistici di guarigione senza psicofarmaci.

articolo originale:

https://www.madinamerica.com/

Sette anni fa, ho completato un processo di sei anni di dismissione da sei psicofarmaci. Quel processo è stato lo stimolo per iniziare a parlare di ciò che sta accadendo in psichiatria, con troppi di noi che ne sono gravemente danneggiati. Ho appreso ciò che stava accadendo non solo attraverso la mia esperienza personale, ma anche con il mio lavoro di assistente sociale, con utenti che erano assoggettati al sistema di salute mentale tramite il sistema dei servizi sociali. La mia esperienza sia di ex-paziente che di figura professionale della salute mentale, mi consentono alcune intuizioni interessanti e talvolta scomode, relative al sistema di salute mentale negli Stati Uniti.

La mia storia di danno iatrogeno è stata condivisa a novembre di alcuni anni fa sul sito del Dr. David Healy RxISK: la storia di Monica: le conseguenze della polipsicofarmacologia.

Ho anche una pagina sul mio sito web che documenta il mio viaggio di dismissione. Per ulteriori dettagli: Monica: dismissione documentata

Mi sto ancora riprendendo dal grave danno subito dagli psicofarmaci. Per alcuni di noi che hanno riportato gravi sindromi da sospensione, il processo di dismissione può richiedere diversi anni. Il mio compleanno e il mio anniversario di sette anni di liberazione dagli psicofarmaci è stato il 9 febbraio. Di solito faccio un video e lo pubblico quel giorno, ma in realtà ero a letto quasi tutto il giorno e non mi sentivo affatto bene ... quindi il video e lo pubblico oggi.




Altre informazioni sull'argomento: anniversario senza psicofarmaci

mercoledì 12 settembre 2018

Il pregiudizio psichiatrico di Giorgio Antonucci da scaricare gratuitamente


Da scaricare gratuitamente: Il pregiudizio psichiatrico di Giorgio Antonucci

https://eleuthera.it/

Giorgio Antonucci. L’importanza di Dante



Intervista a cura di Erveda Sansi

Parlaci di Dante Alighieri! – Chiedono alcuni amici, provenienti da Bruxelles, Oviedo e Milano che a Firenze incontrano Giorgio Antonucci, dopo la visita alla casa natale di Dante. Di seguito uno stralcio della conversazione, trascritta qui da Vincenzo Iannuzzi.

Dante è importante perché la lingua italiana si riferisce ancora a lui, nel senso che se uno legge la Divina Commedia, a parte le difficoltà dovute all’interpretazione di certe cose che sono dei tempi passati, però la lingua “Nel mezzo del cammin di nostra vita” è precisa, si parla ancora così. Cosa singolare, perché per esempio gli inglesi attuali non leggono Shakespeare nell’originale, perché la loro lingua è cambiata. Per gli italiani, ora non so dire il perché, la lingua è rimasta collegata a Dante, perché è cominciata con Dante, è diventata la lingua nazionale e continua a essere attuale tuttora. Benigni può recitare Dante in un teatro e tutti lo possono ascoltare e capire, perché la lingua non è cambiata. Questo per quanto riguarda la lingua. Lascio stare il discorso della poesia in questo momento, ma per quanto riguarda il pensiero, Dante ufficialmente è cattolico. Però le sue idee sono tutte originali, lui va per conto suo. Nella pratica Dante, siccome fu eletto priore, viene mandato come delegato a Roma, perché il Comune di Firenze vorrebbe sottrarsi all’influenza del papa. Firenze è un Comune, come del resto Bruxelles, che si è formato allora, nel duecento. Questo Comune fa fatica a mantenere la propria indipendenza dall’influenza dell’imperatore e del papa. Dante va a Roma e dice al papa tutto quello che pensa. Il che significa che, per gli intrighi che ci sono, il papa ha aumentato il suo potere su Firenze e quando Dante vuole rientrare glielo impediscono condannandolo a morte. Tra l’altro con una scusa assurda: lo fanno condannare a morte come se avesse fatto delle speculazioni, come se avesse preso delle tangenti, quando Dante è assolutamente al di fuori di queste cose. Era stato priore, si era occupato anche dei lavori pubblici e aveva fatto tutto correttamente, ma lo accusano di aver fatto delle irregolarità. Allora comincia il suo esilio. Ad un certo punto dell’esilio, la Repubblica di Firenze gli offre di rientrare se scrive una lettera in cui si dichiara colpevole e si pente. Lui risponde che a Dante Alighieri nessuno dice di dichiarare il falso per rientrare in città. Allora lo ricondannano a morte una seconda volta, riconfermano la condanna a morte e implicano anche la famiglia, che deve scappare. Così è stato condannato a morte due volte.