lunedì 20 marzo 2017

Intervista di Lorenzo Gregni a Giorgio Antonucci - ottobre 2016



Intervista telefonica a Giorgio Antonucci, 13 ottobre 2016.
Medico psicoanalista, ha lavorato a fianco del Prof. Franco Basaglia.
Intervista a cura di Lorenzo Gregni
D: Innanzitutto grazie per aver accettato l'intervista. Mi scuso in anticipo per la lunghezza di alcune domande. Personalmente credo che anche dopo la riforma 180 in realtà non è cambiato quasi nulla in ambito psichiatrico. Le contenzione al letto sono all'ordine del giorno, come l'utilizzo dell'elettroshock, la facilità nella prescrizione di psicofarmaci senza quasi nemmeno conoscere il paziente, l'abuso del trattamento sanitario obbligatorio... Cosa ne pensa a riguardo? 
R:Sono d'accordo. Nel mio lavoro mi sono sempre opposto in modo particolare, ancor prima di laurearmi, al ricovero coatto. E' l'origine del manicomio, perché prendere una persona con la forza, soltanto perché il suo pensiero è diverso da quello degli altri è una cosa terribile. Si decide al posto di quella persona, quindi si decide che quella persona non è capace di decidere da sé. Poi la si porta in un posto dove non vuole andare. Più si ribella, più è sottoposta a violenza, se cerca di scappare la si rinchiude, se non si tranquillizza, la si lega al letto. Il ricovero coatto è all'origine di tutti i mali della psichiatria. Rimprovero a Basaglia che si è occupato del manicomio che è una conseguenza, ma non si è mai occupato del ricovero coatto.
D: Credo che uno dei tanti inganni della psichiatria moderna sia quando si dice al paziente "o ti fai ricoverare volontariamente, oppure ti faccio un T.S.O. E' una gravissima violenza mentale, non crede?
R: Certo che lo è. E' successo ad una persona a me molto vicina. Se non ci fosse il ricovero coatto, non ci sarebbe tutta questa coercizione. La psichiatra va contro anche la nostra Costituzione riguardo la libertà che è inviolabile. Una persona viene privata della propria libertà senza che questi subisca alcun tipo di processo. Soltanto perché qualcuno pensa che il suo pensiero sia contrario alle convenzioni sociali.
D: Come mai ancora, oggi, nel 2016, una persona sottoposta al ricovero coatto, che non dimentichiamo è un arresto a tutti gli effetti, non ha alcuna possibilità di difendersi, e tutti i suoi diritti vengono violati?
R: Perché la psichiatria è controllo del pensiero. Quando uno psichiatra ritiene che una persona non segue i suoi canoni di pensiero lo considera erroneamente incapace di intendere e di volere, e quindi fa tutto ciò che vuole, violando qualsiasi tipo di diritto.
D: Un altro caso molto grave è quando, una persona ricoverata volontariamente, appena decide di farsi dimettere, anche contro il parere del medico, previsto per legge, lo psichiatra di turno, troppo spesso dice: se firmi per le dimissioni, ti faccio un TSO immediatamente. Questa è un'altra violenza terribile che il paziente subisce. Cosa ne pensa?
R: In molti casi sono dovuto intervenire anche in modo molto energico. La psichiatria è le negazione di tutti i diritti, ha la presunzione di poter fare tutto ciò che crede.
D: Non credo che il dolore sia necessario nella vita. Come mai molti terapisti speculano sul dolore?
R:Inventano scuse per impadronirsi della persona. Anch'io penso che non sia necessario il dolore, ma la psichiatria va oltre. Annulla le persone. E' ancora più grave.
D: Molti, i cosiddetti discepoli di Basaglia, parlano di psichiatria democratica. Credo che di democratico, in psichiatria, non ci sia nulla, cosa ne pensa?
R: Sono completamente d'accordo, non esiste una psichiatria democratica. E' un' idiozia tremenda, in quanto la psichiatria è la violazione di qualsiasi diritto. Non esiste lo psichiatra buono.
D: C'è anche chi nega l'esistenza di qualsiasi disturbo psichiatrico...
R: Io, ad esempio.
D: Però non può negare che non ci siano anche persone violente che tendono a voler farsi del male (autolesivi), o che tendono a voler fare del male agli altri (eterolesivi), in quel caso, se c'è un'urgenza in atto, bisogna intervenire per evitare una possibile tragedia, non crede?
R: Se una persona è violenta ci deve pensare la legge. Certamente bisogna impedire tutto ciò. Molti anni fa mi trovai a dover gestire un caso in cui una persona sentiva di aver paura di voler uccidere la propria madre e la propria sorella. Sono intervenuto personalmente, la madre non voleva farlo ricoverare. L'ho tranquillizzato, l'ho ascoltato e non c'è stato bisogno di nessun ricovero. Ovviamente ho dovuto parlare anche con i familiari e si è risolto senza alcuna violenza.
D: Conosce il Dott. Mariano Loiacono, psichiatra, in pensione, che curava i pz. psichiatrici senza l'uso di psicofarmaci, cosa ne pensa?
R: Sì lo conosco personalmente. Lui cercava di intervenire senza far danni. Trattava le persone allo stesso modo. Non pensava fossero diverse da altri, ma che stavano attraversando un momento difficile.
D: Nel mio libro "Gli psichiatri sono tutti pazzi?" credo che i veri folli siano i parenti dei pazienti che fanno ricoverare i loro familiari negli SPDC, che chiamo manicomi a breve termine, oppure nelle Comunità, manicomi a medio o a lungo termine. Che senso ha accanirsi sul parente più sensibile, più fragile?
R: Spesso è un discorso di potere. E' la persona che ha più potere che decide sul ricovero di un altro. Il marito che ricovera la moglie perché, spesso, non è abbastanza sottomessa. C'è qualcuno nella famiglia o nella comunità che vuole liberarsi di una persona che sta attraversando un momento difficile affidandola a perfetti sconosciuti.
D: Dott. Antonucci so che è anche poeta e scrittore: la mancanza d'amore e l'amore stesso,il denaro e la mancanza di denaro, possono condurre alla follia?
R: Possono portare ad una sofferenza atroce, ma non alla follia.

D: Ammettiamo che Dio esiste. La psichiatria peggiore, la predominante, ha dentro di sé il demonio. Come mai c'è un Dio così distratto?
R: Concordo. Io sono agnostico. Se per demonio si prende il simbolo della malvagità, il demonio con gli psichiatri ci sta benissimo.
D: I più grandi artisti come Hemingway, Maryrlin Monroe, Van Gogh, Kurt Cobain il cantante dei Nirvana, sono stati distrutti dalla psichiatria. Molti di loro sono stati portati al suicidio. Come mai gli artisti, in genere, fanno così paura alla psichiatria?
R: Perché sono persone libere che non sono al servizio del potere. L'artista, grazie alla sua creatività. Il potere ha paura della libertà e quindi fa di tutto per annientarli.
D: Viviamo in una società sbagliata, non fatta di pregiudizi, ma di giudizi veri e propri resi dopo pochissimi minuti di conoscenza. La psichiatria moderna non fa molto di diverso, fanno diagnosi molto, troppo facili, utilizzando psicofarmaci che hanno controindicazioni devastanti, molte non conosciute da nessuno, senza alcuna possibilità di cercare metodi alternativi. Cosa ne pensa?
R: E' vero...Bisogna essere contro il potere. Il potere è il male in sé.
D:Amo molto Alda Merini. Diceva che il potere degli psichiatri è nella loro ignoranza. Fanno diagnosi a vita. E' proprio questo uno dei tanti errori.
R: Io non accetto nessun giudizio psichiatrico. Secondo Dante: follia significa andare oltre i limiti.
D:Come vede il futuro della psichiatria, ci potranno essere dei cambiamenti? Gino Strada afferma giustamente e tristemente che gli ospedali sono diventati veri e proprio luoghi dove si genera profitto, vere e proprie aziende.
R: Non credo che ci saranno dei veri ed efficaci cambiamenti, comunque, sono pienamente d'accordo con tutto ciò che sostiene Gino Strada.

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