mercoledì 28 dicembre 2011

Slegami. Osservatorio sulla contenzione

Mi chiamo Grazia Serra e nell’Agosto del 2009 ho scoperto un mondo a me prima totalmente estraneo. Il 3 agosto di quell’anno mi recai nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania per fare visita a mio zio che in quei giorni era ricoverato lì, ma non mi fu concesso e, solo dopo ne ho compreso la vera motivazione.

Mio zio Francesco Mastrogiovanni, 58 anni, è morto in quel reparto dopo essere stato sottoposto a più di ottanta ore di contenzione. E’stato legato a un letto di quel reparto mentre dormiva ed è stato slegato alcune ore dopo il decesso. Mio zio è morto lentamente, solo, tra l’indifferenza di chi aveva il dovere di curarlo e la sofferenza di altre persone che come lui stavano subendo la stessa tortura. Perché è di questo che si tratta, la contenzione è una tortura.

Insieme all’associazione A Buon Diritto vogliamo documentare, raccogliere storie e testimonianze, segnalazioni e denunce di altre persone che hanno subito gli stessi trattamenti, di loro parenti o amici. Di chi è venuto a sapere di vicende che hanno a che vedere con il Trattamento sanitario obbligatorio, con gli Ospedali psichiatrici giudiziari, con i reparti psichiatrici e le cliniche per le malattie mentali. Pensiamo che far conoscere quanto troppo spesso rimane in ombra, denunciare abusi e illegalità, raccontare sofferenze ingiustamente inflitte sia il primo passo per impedire che tutto ciò si perpetui e si riproduca.

Da http://www.innocentievasioni.net

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